CPT 2026: La conferenza sulla sicurezza informatica dà il via alla sovranità digitale dell'Europa

La società di software FTAPI, con sede a Monaco, ha ospitato il CPT 2026 presso l'Allianz Arena di Monaco. Quasi 500 top decision-maker, CISO e amministratori delegati hanno discusso del futuro digitale dell'Europa. L'attenzione si è concentrata sulle normative NIS 2, sugli standard BSI e sull'impatto degli agenti AI sulla difesa informatica.

La prima tavola rotonda della CPT 2026 sul tema «L'Europa è digitalmente sovrana» (diritti d'immagine: FTAPI)

La sovranità digitale non viene discussa solo in Svizzera, ma anche a livello europeo. CPT 2026 (Connect. Protect. Transform.) si è concluso con successo il 6 marzo 2026 sotto la guida della società di software FTAPI di Monaco. Quasi 500 top decision-maker, CISO e amministratori delegati di vari settori hanno approfittato dell'atmosfera esclusiva dell'Allianz Arena di Monaco per definire la rotta del futuro digitale dell'Europa. La conferenza ha sottolineato in modo impressionante che la sicurezza informatica è diventata ugualmente vitale per le aziende e i governi.

Il CPT 2026 si è concentrato sulla questione di come l'Europa possa preservare la propria sovranità digitale e i valori democratici in un mondo sempre più interconnesso e dominato dai giganti tecnologici globali. In questo contesto, sono stati discussi i temi specifici delle due giornate: l'attuazione dei regolamenti NIS-2, l'ulteriore sviluppo degli standard BSI (C5:2025) e l'impatto degli agenti AI sulla difesa informatica.

La sveglia del presidente di BSI

Claudia Plattner, Presidente dell'Ufficio Federale Tedesco per la Sicurezza Informatica (BSI), ha fornito un'analisi senza fronzoli dell'attuale situazione di minaccia e ha invitato gli utenti, i produttori e lo Stato ad assumersi proattivamente la responsabilità nello spazio digitale. (Diritti d'immagine: FTAPI)

La conferenza si è aperta con il discorso di Claudia Plattner, presidente dell'Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica (BSI). Con il titolo «Sveglia - stiamo ancora dormendo o stiamo valutando correttamente la situazione?», ha fornito un'analisi senza fronzoli dell'attuale situazione di minaccia e ha invitato gli operatori, i produttori e lo Stato ad assumersi proattivamente la responsabilità nello spazio digitale.

La Presidente di BSI Claudia Plattner: «La Germania e l'Europa sono costantemente sotto pressione a causa di crimini informatici, conflitti informatici e dominio informatico. La digitalizzazione è la chiave di volta di un mondo in enorme cambiamento, con impatti e interazioni sulle regole di convivenza, sulla politica, sul potere e sugli interessi degli Stati. È chiaro che la protezione della nostra società dipende dalle nostre capacità digitali e dalla nostra capacità di difendere lo spazio digitale. La strada verso un'Unione europea sovrana e resiliente dal punto di vista digitale passa attraverso un'unione informatica europea che sarà tecnologicamente e quindi economicamente vincente perché utilizza in modo realistico e pragmatico il suo potenziale in stretta collaborazione tra Stati, imprese, scienza e società».»

Discorso sui valori: l'identità digitale dell'Europa

Un punto centrale della conferenza è stata la rilevanza sociale della digitalizzazione. Nel panel «La sovranità digitale dell'Europa - L'Europa sta perdendo i suoi valori?», il ministro bavarese per gli Affari digitali, Fabian Mehring, ha discusso del potere politico di plasmare un mondo in rete insieme a Claudia Plattner e a rappresentanti della politica e della società civile. L'attenzione si è concentrata sulla questione di come la sovranità e i valori democratici possano essere preservati di fronte alle dipendenze tecnologiche globali.

Il Ministro del Digitale Fabian Mehring: «La sicurezza informatica non è più un dibattito tecnico di nicchia, ma una questione strategica di sopravvivenza per lo Stato, l'economia e la società. La sovranità digitale deve inevitabilmente diventare parte integrante del DNA degli Stati moderni se vogliamo portare le conquiste delle democrazie liberali occidentali - pace, libertà, prosperità e sicurezza - dal secolo scorso all'era dell'intelligenza artificiale. Soprattutto, è fondamentale la libertà di scelta, intesa come capacità di decidere autonomamente tra soluzioni europee efficienti e offerte internazionali forti.»

La trasformazione come sfida umana

Nel discorso centrale della seconda giornata, il neuroscienziato Henning Beck ha analizzato i limiti dell'intelligenza artificiale rispetto alla cognizione umana. (Diritti d'immagine: FTAPI)

Lontano dai dibattiti normativi, il CPT 2026 si è concentrato sul fattore umano. Dunja Hayali e Uli Hoeness si sono riuniti in un intenso dialogo per parlare di leadership, coraggio e gestione dei cambiamenti radicali all'insegna del motto «La trasformazione è qualcosa che si fa da soli!». Questo dialogo ha evidenziato la componente sociale della conferenza: la trasformazione può avere successo solo attraverso un ampio discorso che coinvolge diversi settori ed esperienze.

Nel keynote centrale del secondo giorno, il neuroscienziato Henning Beck ha analizzato i limiti dell'intelligenza artificiale rispetto alla cognizione umana. Con il leitmotiv «Brain vs. AI - Who has the upper hand?», Beck ha analizzato se in futuro manterrà la sovranità decisionale un'IA con la volontà di potenza o un cervello che fa ciò che vuole. Ha illustrato quali capacità di pensiero diventeranno fondamentali in un mondo automatizzato e quali sviluppi sono attualmente sottovalutati.

Dalla neurobiologia all'informatica quantistica: una visione a 360 gradi

In 15 masterclass di approfondimento sono state approfondite specifiche questioni normative e tecnologiche. Esperti di importanti istituzioni come Fraunhofer IAO, Fraunhofer AISEC, l'Università Tecnica di Monaco (TUM), il Cyberintelligence Institute e PwC hanno trasmesso conoscenze pratiche. Il programma ha coperto l'intero spettro dell'attuale architettura di sicurezza: geopolitica e valori hanno affrontato il tema della sovranità digitale dell'Europa all'ombra delle rivalità globali. La questione dell'uomo contro la macchina è emersa in relazione alla responsabilità quando gli agenti di intelligenza artificiale prendono decisioni più velocemente degli esseri umani. Sono state discusse le tecnologie future, come la preparazione per l'era post-quantistica e l'implementazione sicura dell'IA, nonché l'attuazione pratica della NIS-2 e dei requisiti dell'UE entro il 2027.

FTAPI come forza trainante

In qualità di ospite del CPT 2026, FTAPI sottolinea il suo ruolo di forza trainante per l'innovazione e il networking nel settore. Per l'azienda di software con sede a Monaco di Baviera, l'attenzione si concentra sulla combinazione di eccellenza tecnica e responsabilità sociale.

Ari Albertini, CEO di FTAPI, sulla missione dell'evento: «La sicurezza informatica non deve rimanere un'isola isolata di esperti. Abbiamo bisogno del CPT come luogo di incontro in cui i membri del consiglio di amministrazione di DAX, i ministeri e i leader del pensiero tecnologico possano trovare un linguaggio comune. La CPT è il sistema operativo per un'Europa resiliente».»

Thomas Händl, fondatore del CPT e VP Product Initiatives & Business Development di FTAPI, aggiunge: «Il CPT 2026 ha dimostrato che dobbiamo abbattere i silos. Quando portiamo al tavolo i decisori IT, i CEO e i politici, non creiamo solo concetti di sicurezza, ma anche visioni reali per il futuro di un'Europa sovrana. Non proteggiamo solo i dati, ma anche la nostra capacità di agire».»

Prospettiva: CPT 2027

Dopo il successo di quest'anno, la FTAPI ha già annunciato la data dell'evento del prossimo anno. CPT 2027 tornerà all'Allianz Arena di Monaco dall'11 al 13 maggio 2027 per continuare il dialogo sul futuro digitale dell'Europa.

Ulteriori informazioni: https://www.ftapi.com

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