La Finlandia dimostra come l'implementazione di NIS2 funzioni senza uno tsunami burocratico
Mentre in Germania, ad esempio, circa 30.000 aziende sono sotto pressione a causa della legge di attuazione della NIS2 (NIS2UmsuCG), la Finlandia sta adottando un approccio più pragmatico. Il modello finlandese favorisce la cooperazione invece dei controlli obbligatori ed evita deliberatamente gli audit obbligatori che consumano risorse.

La legge di attuazione della NIS2 è in vigore in Germania dal dicembre 2025. Circa 30.000 aziende di 18 settori devono soddisfare requisiti di sicurezza informatica più severi. Dopo la scadenza dei primi termini di registrazione a marzo, in molti luoghi regna l'incertezza sull'effettiva attuazione, sulle pratiche di vigilanza e sui complessi obblighi di comunicazione. Uno sguardo alla Finlandia dimostra che esiste un'altra strada.
Il Paese ha implementato con successo i requisiti dell'UE già nell'aprile 2025, con un approccio che privilegia il pragmatismo e la cooperazione ed evita la burocrazia. Un fattore chiave del successo della Finlandia è la sua radicata cultura della sicurezza: una concezione condivisa della sicurezza come aspetto centrale che tutti i soggetti coinvolti vivono e promuovono quotidianamente.
«Approccio »whole-of-society" anziché vincoli di controllo
Basata su un approccio «whole-of-society», in cui lo Stato, le imprese e la società cooperano strettamente, la direttiva NIS2 è stata attuata in modo pragmatico. Con la legge sulla sicurezza informatica (124/2025), la Finlandia ha riunito i requisiti della direttiva NIS2 in una legge nazionale. I requisiti specifici relativi alle autorità pubbliche sono stati integrati nella legge sulla gestione delle informazioni nella pubblica amministrazione.
Di conseguenza, le aziende e le organizzazioni pubbliche beneficiano di una maggiore trasparenza e di responsabilità più chiare nel campo della sicurezza informatica. La legge rafforza la sicurezza informatica nazionale definendo i requisiti minimi per la gestione del rischio e la segnalazione obbligatoria degli incidenti di sicurezza che si applicano a molti settori e aziende critiche.
«In Finlandia, la sicurezza della società è un compito condiviso basato sulla fiducia reciproca», spiega Peter Sund, CEO del Finnish Information Security Cluster (FISC). «Questo spirito di cooperazione ci ha permesso di integrare i requisiti del NIS2 in modo efficiente, dato che la maggior parte delle aziende critiche disponeva già di elevati standard di sicurezza».»
Fiducia anziché audit obbligatori
L'implementazione del NIS2 si è concentrata su un approccio standardizzato e basato sul rischio, che si basa sulla fiducia piuttosto che su un controllo eccessivo. La legge finlandese rinuncia deliberatamente agli audit periodici obbligatori, che richiedono molte risorse, per tutte le aziende interessate. Le organizzazioni devono invece stabilire un sistema di gestione del rischio funzionante e verificabile, adattato alle loro specifiche circostanze. Ciò consente alle aziende di investire le risorse in misure di sicurezza effettive, anziché vincolarle a una mera prova di conformità.

La responsabilità personale come motore del cambiamento culturale
Un altro punto chiave del modello finlandese è la chiara attenzione ai dirigenti aziendali. La loro responsabilità diretta è considerata una leva fondamentale per un cambiamento sostenibile. «La responsabilità personale del management operativo è uno dei motori più forti del cambiamento culturale. Garantisce che la sicurezza informatica non sia vista come un problema puramente informatico, ma come un compito aziendale strategico per gestire un'ampia gamma di rischi aziendali che hanno un impatto sulla società nel suo complesso», afferma Sund.
Questo approccio garantisce che gli investimenti e le modifiche procedurali necessarie abbiano la giusta priorità. Anche la legge di attuazione tedesca pone l'accento sulla responsabilità, ma l'attuazione pratica e l'applicazione della responsabilità personale sono attualmente disciplinate in modo meno chiaro e rigido.
«L'attuazione della direttiva NIS2 offre l'opportunità di gestire meglio i rischi digitali dell'azienda. La sicurezza informatica può essere messa a bilancio o finanziata attraverso una crisi - quest'ultima è incalcolabilmente più costosa», afferma Sund. Inoltre, visto l'aumento della criminalità informatica e di altri attacchi, non c'è alternativa a un'azione proattiva: solo in Finlandia si registrano circa due tentativi di attacco malevolo al secondo. Una solida gestione della sicurezza sta quindi diventando un fattore decisivo per la stabilità dell'intera catena di fornitura.
L'ecosistema finlandese come modello di riferimento
La Finlandia ha uno degli ecosistemi di cybersecurity più sviluppati d'Europa. Le dimensioni del mercato sono paragonabili a quelle della Spagna, con una frazione della popolazione. Con la sua posizione di vertice nelle classifiche internazionali di cybersecurity e un'alta densità di aziende tecnologiche, la Finlandia offre le risorse che sono molto richieste in Germania.
Le aziende finlandesi sono leader in settori chiave per la NIS2 come la crittografia post-quantistica, la gestione dell'identità e dell'accesso (IAM), i componenti sicuri come i chip, i servizi di cybersecurity per le PMI e il rilevamento delle minacce supportato dall'intelligenza artificiale. Per l'economia tedesca, l'accesso a queste soluzioni collaudate e alle competenze che ne sono alla base - ad esempio attraverso la cooperazione bilaterale, i programmi di scambio e le reti di innovazione congiunte - rappresenta un'opportunità per rafforzare la propria sovranità digitale e affrontare con successo le sfide dell'attuazione della NIS2.
Ulteriori informazioni sulla Finlandia imprenditoriale sono disponibili sul sito: www.businessfinland.com



